Tavola A Dividere

Parma e le due di Piacenza - sono state partecipi solidalmente con la nostra azione e ci appoggiano e ci aiutano totalmente; questa è l'esperienza nostra e mi auguro che sia di soddisfazione.

Tuttavia, appunto perché la situazione non si preannuncia brillante, dovranno essere il patto del lavoro e il patto sociale le due forti molle di stimolo del rilancio dell'economia.

Vecchi per questo inserimento totale dei settori economici che, ripeto, noi a Parma per fortuna abbiamo avuto ma che mi auguro sia ancora maggiorato.

Presidenza del Consiglio per l'attuazione di accordi di programma.

Leader dell'Emilia ma anche a livello nazionale, è che come settore agricolo abbiamo avvertito un momento delicato, cioè abbiamo registrato delle difficoltà di approccio da parte dei nostri imprenditori nel partecipare a pieno a questi momenti.

Il Ministro dell'Agricoltura, qualche giorno fa, parlando al Senato della Repubblica, sosteneva che farà qualcosa di concreto con noi del CNEL per quanto riguarda appunto questo piano della forestazione, dell'uso della foresta e del bosco.

Presidenza del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, e da qualche mese sono Consigliere del Comitato Economico e Sociale dell'Unione Europea e mi pare che in tutti due gli ambiti ci sia qualcosa di rilevante che qui oggi può essere motivo di riflessione. Paese di iniziare a precedere i momenti programmatori della Comunità Economica Europea; questo impegno a mio avviso non va sottovalutato. Provincia di Piacenza; mentre stiamo lavorando molto bene sull'Appennino parmense, sull'Appennino piacentino abbiamo qualche difficoltà perché vi è una tradizione di minore inserimento sociale e quindi stiamo lavorando proprio per fare in modo che anche quella zona possa essere pienamente inserita nel nostro programma di lavoro.

Leader come modello di gestione delle politiche dello sviluppo locale, e quindi di sussidiarietà sociale ed istituzionale, perché sono in corso degli eventi, che sarebbe interessante un attimo partecipare, condividere, socializzare per poi approfondire.

Leader, ma anche attraverso altri progetti, si possano ripercorrere strade in passato abbandonate, e si possa - bene o male - dare una risposta a una domanda di turismo che è ben diversa da quella più generica soddisfatta dai tour operator.

Quindi non solo pensare ad esperienze di crescita locale che restino ferme ad aspettare un qualche cosa, ma diventare più aggressivi in questo ambito. Presidente delle Cooperative Agroalimentari della Lega, ma a nome di tutta la cooperazione, quindi prima di rispondere alla domanda del moderatore vorrei dare lettura di due pagine che abbiamo concordato con le altre Centrali Cooperative. Ha un governo col Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro del Tesoro e del Bilancio e poi tanti Ministri, con pochissimi poteri. Contratti d'area partiti forzosamente, ma sui contratti d'area abbiamo qualche problema noi. Riteniamo anche che queste forme di partnernariato possano prescindere da interventi finanziari pubblici, esse cioè hanno il compito di mettere in relazione diverse realtà imprenditoriali che assieme si impegnano a creare sviluppo, non necessariamente legato ad interventi finanziari di livello comunitario o di altro livello. Enti Locali per la loro competenza, cioè un modo diverso di mettersi alla prova per creare sviluppo. Camere di Commercio conoscono, è una logica che le Camere di Commercio condividono perché le Camere di Commercio sempre più, in particolare dalla Legge di riforma 580 - ormai di un po' di anni fa perché è del '93 - sono espressione del territorio, sono espressione del sistema delle imprese che operano sul territorio, e in primo luogo sono espressione del sistema delle associazioni di categoria, imprenditoriali ma anche di carattere sindacale e dei consumatori, le più rappresentative sul territorio. Io mi ricollego a quanto diceva il collega Vecchi di cui condivido integralmente l'intervento, anche con gli appelli che con tutto il cuore lui ha fatto, per questa richiesta di partecipazione. PAL è veramente la scommessa di uno sviluppo equilibrato.

Agenda 2000 costituisca un vero punto di svolta secondo le indicazioni scaturite dalla Conferenza sullo sviluppo rurale di Cork, anche proseguendo ed ampliando le esperienze Leader.

Ministero del Bilancio, con la programmazione negoziata e con una delega data ad un bravissimo sottosegretario, che è Giorgio Maciotta, sulla programmazione negoziata, si sta vedendo come si può riuscire con le risorse presenti a rimobilitare il sistema. Comunità Europea in questa esprime e in questo metodo di grande innovazione.

Non certo per decreto, non si può imporre una partecipazione, non si può imporre la concertazione, o se si vuole fare si devono mettere delle precise linee guida che stabiliscano i limiti, le funzioni, le competenze, le risorse di cui la concertazione disporrà.

Parma effettivamente abbiamo fatto la proposta a tutti gli Enti - ai nostri soci e ai nostri partner che sono quelli che ho detto prima, quindi compreso tutto il mondo imprenditoriale - di essere noi promotori di un patto territoriale per l'Appennino Parmense e Piacentino e su questa strada ci stiamo mettendo; nelle prossime settimane vedremo se è possibile fare questo patto e attuare questa proposta ed appunto stiamo lavorando con tutti i partner. Leader è di tipo bottom-up, il contrario del top down, quindi non più finanziamenti a pioggia da parte delle istituzioni pubbliche ai soggetti che si muovono in sede locale o che avanzano delle proposte, ma contributi indirizzati specificatamente a iniziative di sviluppo locale che scaturiscano dalla progettazione delle forze economiche e delle forze sociali che sono presenti ed operano sul territorio. Leader 2, ed è vero che abbiamo accettato questa sfida fino in fondo al punto che oserei dire stiamo tentando, anzi abbiamo già iniziato, un bagno di mercato puro. Al CNEL è stato dato il compito di cercare di portare ad esecuzione, di monitorare con due assemblee annuali e due verifiche annuali tutto ciò che attiene al patto del lavoro, compreso le concertazioni tra le parti sociali, la programmazione negoziata e quant'altro, il primo termine è a marzo, il secondo a settembre. Si dovrà convenire che esiste una stretta parentela con i valori a cui si ispira il movimento cooperativo e con i principi cooperativi solennemente riconfermati al Congresso dell'Alleanza Cooperativa Internazionale a Manchester nel '95, dov'è stato esplicitamente detto che, seppur focalizzando la propria attività sui bisogni, sulle aspirazioni dei propri soci, le cooperative lavorano per lo sviluppo sostenibile delle proprie comunità, attraverso politiche ed azioni approvate dai loro membri. PAL non so se è perché molti ci credevano moderatamente, ma non si sono sbranati nel dividere le somme perché il light motive nella costruzione del Piano di Azione Locale era il giudizio se ogni azione era utile, non solo per quegli imprenditori o per quel settore specifico ma se aveva ricadute più in generale, per un discorso complessivo. Nelle aree più svantaggiate, infatti, il tradizionale intervento pubblico attraverso i soliti bandi con la logica settoriale si è dimostrato incapace a promuovere sviluppo dal basso ed a mobilitare quindi le deboli energie locali; gli interventi anche qui sono appannaggio delle realtà più forti. Allora possiamo leggere questa fase come momento di passaggio. Paese, per avere un Paese che abbia delle posizioni molto chiare ed unitarie nei confronti del contesto europeo; questa per noi è una premessa indispensabile per sollecitare i vari momenti di sviluppo a livello territoriale. Tenete conto che nel Progetto Leader - lo conosco un po' a livello nazionale ed anche a livello transnazionale - esistono delle grandi capacità, e non bisogna fare degli errori che sono stati fatti nel passato dal turismo più in generale. In Italia non è vietato essere stupidi quindi non ci possiamo limitare a dire che è stupido, ma dobbiamo vietare che gli stupidi impediscano a coloro che lo vogliano fare di agire in maniera coordinata. Si legge infatti nella comunicazione della Commissione Europea che istituisce Leader 2 che l'intervento comunitario è finalizzato a sostenere in aree rurali e fragili Piani di Azione Locale caratterizzati dall'approccio ascendente con l'obiettivo di rendere protagoniste le popolazioni residenti e valorizzare le risorse latenti nel territorio. Parlamento obbligatoriamente in questi giorni la relazione sullo stato della montagna - che ci compete - e abbiamo sottolineato al Parlamento come i Progetti Leader, e comunque la partecipazione dal basso siano uno dei momenti più significativi di speranza di mobilitazione di risorse per le realtà che altrimenti dichiarate marginali, non possono vivere di sola assistenza. Carta Costitutiva di Leader sono dunque musica per le orecchie dei cooperatori e terreno fertile perché il movimento cooperativo possa utilmente mettere in campo il suo bagaglio di esperienze, sia di carattere economico che sociale. Certamente il dibattito che si sta iniziando con la richiesta di rimodulare in modo chiaro le risorse dentro gli stimoli della Comunità è un dibattito che ci trova estremamente interessati. Leader per rilanciarne e promuoverne lo sviluppo, quindi c’è la Camera di Commercio nel suo ruolo di incontro. Spagna ha adottato una Legge Nazionale perché l'intervento con la filosofia LEADER diventi un intervento generale del paese, con anche risorse dello Stato, in tutto il territorio rurale. Comunità, e che alcuni di essi - come la Spagna - lo hanno eretto modello per la gestione delle politiche di intervento in tutto il territorio rurale.

Noi circa 15 - 20 anni fa avevamo ipotizzato all'interno della nostra penisola degli itinerari turistici culturali, che però sono rimasti lettera morta evidenziando la frequente insipienza di questo paese.

Comitato Economico Sociale, so che stamattina avete sentito voci autorevoli dell'Unione Europea. Ho visto che con intelligenza una Comunità Montana, situata tra la Val Camonica e la Valtellina, mentre tutti parlavano di questi progetti è andata a rubare culturalmente le idee così che, mentre da una parte se ne sta ancora parlando, là funzionano già e produce energia elettrica con vantaggi mica da ridere. COLDIRETTI in particolare – porta alla creazione di un sistema di relazioni molto forti per lo sviluppo dell'economia del Paese, che veda integrato in modo particolare in questo caso il settore agricolo. Si sta chiedendo da più parti di tagliare le risorse per l'agricoltura, di diminuire i fondi per gli interventi strutturali; c'è una forte resistenza naturalmente dei paesi che ricevono più soldi per i fondi strutturali. Una comunicazione di servizio, il Senatore Bedin si scusa ma non può partecipare perché è stato trattenuto a Roma per la votazione per la Finanziaria. Cioè noi abbiamo già una multifunzionalità espressa che è da riconoscere dentro le attuali imprese agricole; e c'è tutta una multifunzionalità endogena che va sollecitata, cioè bisogna usare le professionalità, le capacità dell'impresa locale per effettuare, servizi che oggi non vengono effettuati da altri, o sono abbandonati oppure si appoggiano su strumenti che non sono imprese locali.

Noi crediamo che nel nostro mondo ci siano sicuramente le possibilità di contribuire.

Catania dove il nostro paese ha lanciato il discorso delle 100 idee per lo sviluppo; l'altro è quello di Vienna che ci dice che l'Agenda 2000 viene - come impegno - chiusa a marzo del prossimo anno. Non sto a dare i dati ma vi garantisco che sono dati macroeconomici. Parlamento, Banca Europea, Commissione e Consiglio, poi c'è stata la riunione di Vienna.

Italia il controllo a posteriori perché vuol dire che ci stiamo prendendo delle responsabilità non da poco non essendoci esperienza in questo campo ma è proprio qui il nocciolo della questione.

Però nel giudizio complessivo dobbiamo sapere cogliere il valore di un Paese che inizia a mettersi con le regole del gioco ai tempi comunitari.

Rossella Ottone della CNA volevo proprio chiedere, parlando di un settore diverso rispetto all'agricoltura, quello dell'artigianato, come si coniuga questa multifunzionalità? Noi viviamo in una società che non può essere tagliata a fette ognuna delle quali separata dall'altra; viviamo in una società complessa perché tutti i soggetti dal più grande al più piccolo concorrono per la formazione di una ricchezza. Leader, perché il Leader 1 che è stato un laboratorio, è stato un’esperimento, ha messo sul campo una serie di idee innovative, delle quali neanche coloro che le avevano poste a livello di Commissione erano convinti che avrebbero funzionato. Macro Organizzazioni Commerciali nel settore ortofrutticolo, molto complesse; prevedono l'intervento di tutti i soggetti della filiera e dopo un avvio un po' difficile stanno dando i loro risultati. Selleri, Presidente dell'Associazione Nazionale Cooperative Agricole della Lega Coop.

Certamente possono dare una molla positiva nel fare crescere questi momenti di relazione e di sviluppo.

E questo è un metodo non da poco, ma bisogna che le organizzazioni ci credano e si impegnino. Si parla tanto di sussidiarietà, di riforma della Pubblica Amministrazione. Pasquali sia venuto a nome delle organizzazioni agricole, così gli altri per economia, turismo, artigianato e Pmi.

Il problema semmai è quello annoso, su cui purtroppo tocca sempre di tornare, delle procedure e delle lungaggini burocratiche; infatti i problemi che hanno afflitto i Leader – i Leader 1 e i Leader 2 - vedo senza alcuna soddisfazione - quando si dice mal comune mezzo gaudio si fa un errore, perché secondo me mal comune è mal comune e basta -, affliggono anche i patti territoriali.

Regioni, che queste zone particolarmente marginali possano invece trovare un pieno sviluppo. Europa come sistema di relazioni e questo volendo rileggerlo per lo sviluppo locale ha degli impatti molto forti. Van Depoele che cosa sarebbe successo fra qualche mese e la tavola rotonda di oggi pomeriggio. Il coinvolgimento, che nel Leader 2 è di fatto sollecitato, stimolato, quasi obbligato, del mondo associativo ai fini della concertazione, nel Leader 1 è stato del tutto spontaneo e ha funzionato molto bene. A me sembra che queste iniziative, questo progetto, sia sicuramente un'occasione che l'artigianato non può lasciarsi sfuggire e, nello specifico, le associazioni di rappresentanza dell'artigianato. Confalonieri - fin dalla fase della elaborazione progettuale, sapere esattamente quali sono le risorse a disposizione del territorio, per evitare che ci sia qualche surroga da parte di qualcheduno dall'alto che dica come sul nostro territorio dobbiamo agire. Quindi l'interesse mi pare ci sia stato, l'interesse perché questa esperienza si consolidi, cresca, sicuramente c'è.

Si trova un motore - una Camera di Commercio spesso, un'Amministrazione Provinciale - che mette tutti attorno ad un tavolo e fa una concertazione per vedere qual è la sostenibilità dei progetti, la loro compatibilità, la capacità di caricamento di forze e poi la loro capacità di proporre progetti che siano finanziabili.

Di questo, ma non solo, vorremmo parlare oggi pomeriggio, anche perché gli ospiti che sono qui al tavolo sono anche diretta parte in causa sotto questo profilo; sono Associazioni, Enti e Istituzioni che tutti i giorni affrontano il problema più in generale dei fondi strutturali e quindi anche dei programmi più specifici. Animazione vuol dire cercare di fare bere il cavallo che non beve.

Leader o altri patti tra le forze, presenti nel territorio.

Comunità Montane e quant'altro, e questo l'abbiamo sottolineato al Parlamento.

Allora c'è tutto un discorso di manutenzione del bosco da farsi con le realtà montane.

Germania chiede una corrispondenza tra capacità di contribuzione e capacità di ritorno. Forum insieme alla Regione Emilia Romagna preoccupati dai dati che sono emersi questa mattina, che noi conoscevamo già, i dati che ha portato Van Depoele. Noi li studiavamo si incominciavano a realizzare i primi Leader; noi incominciavamo a lanciare i patti territoriali che mettevamo dentro nella legislazione nazionale – personalmente ero insieme ad un gruppo di collaboratori di De Rita a scrivere i primi testi della Legge del 1994 - e qui c'erano delle potenzialità.

Gonzi perché l'altro elemento è convincere le Comunità Montane.

Gilda Farell che è qui, non so se l'ha detto questa mattina perché la televisione mi aveva chiamato fuori -, LEADER è diventato il modo di intervento della politica rurale nel territorio in tutta l'Irlanda. Perché abbiamo messo attorno ad un tavolo i rappresentanti delle organizzazioni nazionali, che tutti sono venuti concertando fra loro un rappresentante come per settore. Leader come strumenti concreti, interessanti per la crescita di alcune parti delicate del nostro Paese, nel piano dello sviluppo rurale che deve affrontare momenti di debolezza, che non sono momenti solo marginali, ma che può fare leva su molteplici risorse da mettere in gioco.

Noi riteniamo che questi possano essere provvedimenti tampone ma non la modalità corretta di sviluppo.

Leader è in sintesi un'iniziativa sperimentale nella quale si cerca di realizzare il massimo possibile di concertazione fra soggetti pubblici e soggetti di democrazia partecipativa nel territorio.

Governo ci ha già detto che ci sarà un patto per il coordinamento delle presenze sociali e delle realtà sociali della Comunità; avete seguito i giorni scorsi queste grande conferenze sul volontariato.

Leader o se le sue potenzialità le deve esplicare in maniera più diffusa, in maniera più ampia. Paesi non sono indifferenti al discorso d'oggi; c'è la Polonia con una forte potenzialità in agricoltura; c'è un problema estremamente delicato per alcune concorrenzialità col sistema italiano, ad esempio nel settore forestazione della Slovenia; c'è un problema per l'industria da parte della Repubblica Ceca e dell'Ungheria; e poi un problema che ci tocca un po' meno che è la cooperazione del Baltico, della Estonia. Strada facendo poi qualche soggetto ha cominciato a crederci, alcuni sono ancora leggermente in ritardo, cominciano a crederci ma con dei distinguo. Perché abbiamo riscontrato - e questa è la cosa che ci entusiasma e ci galvanizza - che se da un lato qualche problemino ancora c'è, con le associazioni ormai le questioni si sono appianate. Cesare, hai centrato un esempio in modo perfetto perché le Macro Organizzazioni Commerciali ricalcano un po' il canovaccio dell'esperienza Leader con progetti che permettono - e in questo momento lo stanno facendo con risultati apprezzabili, soprattutto nel Mezzogiorno e nelle aree più difficili del Sud dell'Italia - di realizzare delle iniziative territoriali di primo livello.

D'altra parte invece, su alcune riflessioni che si facevano in mattinata, mi veniva da pensare all'andamento della stagione turistica - voi sapete che noi siamo l'organizzazione che raggruppa alberghi, agenzie di viaggio, ristoratori e via dicendo -, e debbo dire che è un andamento non esaltante nel senso che avremo un più o forse anche un pari.

Quando noi oggi parliamo di multifunzionalità intendiamo questi aspetti; quindi su questi fatti credo che oggi ci siano le condizioni per ragionare seriamente di processi che vedono molte forze coinvolte in modo trasversale, e che possono assieme garantire uno sviluppo diverso ed anche una cultura diversa nell'aggredire lo sviluppo, soprattutto delle aree deboli. Perché il turismo non è soltanto l'albergo, non è soltanto il ristorante. Programma, perché questo impedisce di impostare delle azioni veramente strategiche.

Paesi (PICU) che devono entrare entro il 2003 nell'Unione Europea, per i quali bisogna accantonare fondi e quindi bisogna tagliarne ad altri.

Leader 1 non esisteva, non era prevista; quindi tanto siamo flessibili da avere inventato la cooperazione transnazionale prima che fosse imposta.

Se ci credono devono investire nel territorio perché abbiamo interesse che il modello Leader cresca in modo omogeneo in tutto il Paese.

Turismo Verde all'interno del Progetto Leader vedrebbe più gli aspetti emozionali che gli aspetti di massa, vedrà un turismo più personalizzato rispetto al turismo più generico che si fa a Rimini, vedrebbe forse un turismo più tipico, legato all'ambiente, alle tradizioni, all'agricoltura e tantissime altre cose. Cioè nel voler superare in pratica una concertazione che aggrediva i conflitti, per arrivare ad una concertazione che sappia dare effettivamente delle proposte per lo sviluppo, quindi coinvolgendo in modo diverso i soggetti attori dell'economia di questo paese. Quello che si vede un po' debole è il collegamento del locale con il globale.

Io non sono tra quelli che pensano che in primavera ci sia ripresa; noi abbiamo appena firmato questo rapporto come CNEL sulla congiuntura, andrebbe letto quello splendido rapporto CENSIS uscito il 5 di dicembre per vedere il quadro del Paese, ci pare che ci siano dei problemi delicatissimi da risolvere.

Regione, momento attivo per mettere attorno ad un tavolo in modo forte tutte le forze sociali, per iniziare a fare accordi di sviluppo locale, collegati alla politica economica generale del paese; quindi una nuova stagione concertativa è nell’aspettativa di questo Paese. Sappiamo tutti quanti che la Commissione ci sta studiando sopra da diverso tempo.

Per noi impresa - voglio essere chiaro - è anche la realtà di montagna che fa prevalentemente servizi.

Regione; ed allora noi possiamo presentare oggi degli indicatori validi, apprezzati anche dalla Comunità.

La cooperazione ha diverse sfaccettature, non è mica vero che è tutto uguale, io ho piacere quando i cooperatori parlano unitariamente, però nel numero magari qualcuno più efficiente e gestionale, e qualcuno più attento invece ad un coordinamento tra il gestionale e magari la cooperazione sociale; sono valori positivi che si completano, quindi va bene che stiano assieme.

Una velocità che probabilmente Presidente Giannini non ha riguardato i Programmi Leader e probabilmente forse perché non c'è stato quell'interesse o quella adesione così forte che le istituzioni potevano dare. La capacità di lavorare insieme è indispensabile, e tutti i soggetti nel territorio devono crederci perché altrimenti perdiamo un'occasione, e la perdiamo nei confronti dei nostri Partners europei perché ci sono delle zone in Europa che stanno andando avanti a velocità incredibile.

Rispondono le zone e i soggetti più forti; se poi in più, come nei patti territoriali, il giudizio è la bancabilità delle iniziative, con sistemi bancari medi che abbiamo in Italia, Dio solo sa se è possibile che questi interventi diventino davvero interventi di riequilibrio nel territorio.

Naturalmente i problemi sono i problemi di tutti, nonostante questa facilità di coordinamento con gli Enti Locali ma, per esempio, il rapporto che noi abbiamo avuto con la Camera di Commercio - come diceva giustamente il rappresentante delle Camere - di Parma e Piacenza è stato ottimo e quindi questo ci ha consentito di espanderci sul territorio, di preparare i bandi e di iniziare l'attività totale del nostro programma con abbastanza facilità di intervento e di divulgazione.

Però è altrettanto vero che se le cose che ho sentito stamattina, ma soprattutto le cose che avete detto voi oggi nel pomeriggio, le vogliamo effettivamente concretizzare dobbiamo anche avere il coraggio di arrivare ad una selezione fra gli stessi Gruppi di Azione Locale. L'organizzazione della Camera di Commercio a questo punto che servizio può fare per queste nuove iniziative? Noi abbiamo rilevato una buona attenzione da parte delle Camere di Commercio, comunque di gran parte delle Camera di Commercio di questa Regione all'iniziativa Leader.

Leader nel nostro territorio, se non ci diamo una mossa, se non diciamo se ci crediamo davvero o no a strumenti di questo genere, e ne parliamo soltanto così in qualche occasione perdiamo - secondo noi che siamo impegnati in questa attività e ne vediamo le potenzialità - un'occasione storica.

Progetto stesso bisogna fare in modo che non vi sia soltanto un unico prodotto ma che ci siano diversificazioni di prodotti in base alle diverse fasce di clientela; e poiché la clientela, dei grandi tour operator, è una clientela già qualificata, coloro che sceglieranno di fare Turismo Verde all'interno di questo Progetto dovranno essere catturati proprio con specificazioni, con le integrazioni che dicevo precedentemente fra turismo, cultura ed ambiente stesso. Tesoro e dal Bilancio si controllano sostanzialmente dicasteri politici di spesa, il sistema di prelievo delle risorse. Tribune una indagine che è stata fatta assieme alla Camera di Commercio italoamericana su come gli investitori, gli operatori economici americani vedono l'Italia, e quale considerano il più grosso neo dell'Italia e quindi la più grossa difficoltà di investimento in Italia. Ministro dell'Ambiente e col Ministro dell'Agricoltura - e qui ci sono parecchie persone che partecipano a questo progetto - stiamo provando a lanciare nelle zone dell'Appennino, e non solo, dei progetti specifici sulla forestazione. Il fatto stesso che si parli di partnernariato indica che non viene finanziato il singolo operatore, c'è la necessità di una serie di attori diversi, di pluralità di settori, e c'è quello che è fondamentale per lo sviluppo del settore turistico cioè la pianificazione di uno sviluppo locale integrato; io credo che questo sia l'aspetto più importante. Giuliano Vecchi - io non riesco a dirgli di no è un vecchio amico, è bravissimo -, il quale ci ha raccontato più volte e ha dimostrato più volte, anche al CNEL, come, molto probabilmente, terminato l'intervento dall'alto, soprattutto per quanto riguarda il Sud e delle agenzie del Mezzogiorno, ogni speranza di sviluppo economico del Paese non poteva che venire dalla concertazione sul territorio, in un momento in cui la gran parte dei poteri passano a livello ultranazionale.

Tuttavia sarebbe stupido non utilizzare degli strumenti che ci sono.

Allora anche queste segnalavano, ad esempio, un’estrema difficoltà perché anche il settore dell'agriturismo non può essere soltanto legato all'agricoltura, ma è sicuramente legato al commercio, è sicuramente legato all'artigianato, quindi sono momenti di intreccio fra varie attività.

Il Ministero dell'Ambiente, con l'ENEL, ci chiede di fare manutenzione del bosco, pulire i residui della lavorazione agricola, le sanse degli oli, le parti terminali del ciclo della viticoltura, e trasformarli – (tra l'altro hanno problemi complicati di smaltimento) - in energia nell’ambito del Piano di Energia Pulita.

Camera di Commercio è un luogo di confronto in primo luogo e un luogo di incontro, se volete anche di mediazione tra le istanze e gli interessi legittimi espressi dalle diverse parti, luogo indispensabile per venire ad una sintesi. Italia è puntato al livello medio, alle famose tre stelle; io credo che sia necessario puntare ad un prodotto di livello molto alto, che non significa solamente lussuoso, ma significa evidenziare alcuni aspetti che interni al Progetto stesso che sono caratteristici, e che quindi puntano ad un tipo di domanda completamente diversa da quello che è nel giro dei tour operator.

Troviamo spesso buonissima volontà, intelligenza nel prevedere il futuro, gravissime lacune di progettazione e di metodo.

Presidenza del Consiglio prevedono questo intervento, non a beneficio del singolo ma a favore di gruppi, in vari settori, che costringono i singoli operatori a mettersi assieme. Sono Roberto Iotti, giornalista del Sole 24 Ore e credo che questa mattina nella prima parte di questo Forum sui programmi Leader sia già stata messa notevole carne al fuoco.

Piano di Azione Locale e avranno il controllo a posteriori.

Quindi se dovessi tirare le somme dell’atteggiamento su questa prima fase di esperienza tutto sommato mi sembra che ci sia un atteggiamento di interesse e di disponibilità. Le associazioni nazionali, se a queste cose ci credono, se qualche impulso cominciassero a mandarlo anche nelle zone periferiche non sarebbe male.

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